I nostri legni
La scelta del legno è il primo passo verso un grande vino.
Ogni botte che realizziamo è frutto di un’attenta selezione delle essenze legnose, provenienti da foreste controllate. Utilizziamo solo legni pregiati, scelti per le loro caratteristiche aromatiche, la grana e la capacità di interagire con il vino durante l’affinamento; quelli che utilizziamo maggiormente sono rovere, castagno, ciliegio e acacia.
Rovere
Castagno
Ciliegio
Acacia
Come lavoriamo
Scopri i processi di lavorazione
Taglio e stagionatura naturale
Il tempo fa il legno, il legno fa il vino.
La resa finale di ogni legno dipende anche dal metodo di taglio, che influisce sulla struttura, sulla tenuta e sul rilascio di aromi. Nella nostra azienda i tronchi vengono tagliati mediante il segato di quarto e lo spacco, entrambi metodi fondamentali per non interrompere le fibre del legno, evitando quindi eventuali problematiche future legate a perdite o a eccessiva penetrazione di ossigeno.
Una volta tagliato è necessaria una stagionatura naturale di circa un anno per centimetro di spessore, quindi il legname viene sistemato e lasciato all’aria aperta per un periodo che mediamente va dai diciotto mesi, fino ad arrivare anche a cinque anni, a seconda del tipo di legno e dello spessore delle doghe.
Questo processo lento e naturale consente di:
- Eliminare l’umidità interna in eccesso
- Stabilizzare la struttura del legno
- Ridurre l’aggressività dei tannini
- Migliorare l’equilibrio aromatico durante l’affinamento
La stagionatura è uno dei processi più importanti, ogni fase è controllata con attenzione, per garantire una botte stabile, neutra nei difetti e viva nel carattere.
Tostatura: l’anima della botte
Fuoco, tempo e mestiere.
Ogni botte viene tostata a mano, su richiesta, seguendo le esigenze del vino che dovrà contenere.
Tipologie di tostatura:
- Leggera (180°C): esalta le note fruttate e floreali del vino, mantenendo una grande freschezza. A questo livello di tostatura i tannini sono più presenti. Ideale per bianchi, rosati o rossi delicati.
- Media (200°C): sviluppa vaniglia, spezie dolci, cocco, legno tostato. Qui i tannini sono più degradati. Offre un buon equilibrio tra struttura e aromaticità, perfetta per vini rossi da invecchiamento.
- Forte (220°C): per chi cerca un profilo marcato, con aromi affumicati, caffè, tabacco e spezie pungenti. A questo punto i tannini sono molto meno presenti. Usata con attenzione per vini molto strutturati o distillati.
Ogni tostatura è eseguita internamente, con controllo diretto del calore e dei tempi. Non esistono standard fissi: ogni botte viene trattata come un pezzo unico, in funzione del risultato enologico desiderato.